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Traduzioni Letterarie: online i risultati della call 2016

Vincent Van Gogh, “La lettrice di romanzi"

Traduzioni Letterarie: online i risultati della call 2016

Online i risultati della call 2016 sulle Traduzioni Letterarie: Europa Creativa co - finanzierà 39 progetti provenienti da 16 paesi diversi per un totale di 2.1 milioni di euro.

Diamo i numeri: per la call 2016 sono stati inviati 242 progetti da 35 paesi partecipanti al Programma. Con i 39 progetti selezionati ci saranno 322 traduzioni di romanzi, romanzi brevi, libri per bambini e opere teatrali.

L’Italia è tra i paesi che hanno ricevuto più finanziamenti insieme a Serbia, Bulgaria e Lituania. Facciamo i nostri complimenti a Scritturapura Casa Editrice, Stilo Editrice, MIM Edizioni e Camelozampa Casa Editrice.

Il report statistico dei progetti di traduzione letteraria

La call sulle Traduzioni Letterarie è aperta a tutte le case editrici e ai gruppi editoriali che promuovono la circolazione e la promozione della letteratura in Europa attraverso le traduzioni. I progetti finanziabili prevedono la traduzione di almeno 3 opere di narrativa sia in formato cartaceo, che elettronico, in base a due categorie:

  1. categoria 1: progetti biennali;
  2. categoria 2: accordo quadro di partenariato.

La prossima call è prevista per Gennaio 2017 e co – finanzierà entrambe le categorie.  Seguiteci tra sito web, newsletter Facebook e cinguettii per rimanere aggiornati.
Qui trovate le statistiche sulla call e qui le informazioni del nostro sito web sulla call dell’anno scorso (potete già iniziare a leggere i documenti precedenti, perché non ci saranno clamorosi aggiornamenti).
Vi lasciamo con un consiglio per la lettura firmato L’Orma Editore, che pare sia passato qui in Via Milano 76 e che sia stato finanziato dalla scorsa call.

La copertina del libro "Gli anni" di Annie Ernaux

Sinossi

Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? È questo il nodo affrontato da Gli anni, romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la magistrale fusione della voce individuale con il coro della Storia. Annie Ernaux convoca la Liberazione, l’Algeria, la maternità, de Gaulle, il ’68, l’emancipazione femminile, Mitterrand; e ancora l’avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l’avvento di internet, l’undici settembre, la riscoperta del desiderio. Scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa «autobiografia impersonale» immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un’inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di «salvare» la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.

Marzia Santone

21 Ottobre 2016 - © Creative Europe Desk Italia

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