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Storia di un’application iniziata male + consigli in attesa della pubblicazione della call sui progetti di cooperazione

Immagine tratta dal trailer ufficiale del film In viaggio con una rock star (Get Him to the Greek)

Creative Europe: strumenti europei per industrie culturali e creative

Ma quando uscirà questa maledetta call? Voglio andare in ferie!
E che ne so. Chiamo quelli del Desk Creativo ogni giorno, ma sono delle sfingi.
E tu insisti. Bello lavorare così. Cerca di farli cantare. Che scansafatiche!
Mi hanno risposto che non dipende da loro. Bisogna aspettare l’approvazione del Work Programme 2016, dicono.
Bazzecole. Qui rischiamo di lavorare in pieno Agosto. Mia moglie sta già organizzando la vacanza dai suoi in Calabria e, tra peperoni e ‘nduja, sarà difficile scrivere il progetto.
Ma non possiamo iniziare adesso?
Come no! Così poi cambiano qualcosa e ci tocca fare doppio lavoro. Ancora non mi pagano gli straordinari di Aprile.
Ma quelli del Desk Creativo dicono che possiamo iscriverci al portale dei partecipanti, leggere il vecchio eForm, studiare i progetti finanziati, parlare con i partner...
Partner!?!! Figuriamoci…ne abbiamo anche uno greco. Che sfiga. Non ci darà una lira. Stai diventando troppo amico del Desk Creativo tu.
Quindi stiamo fermi fino alla pubblicazione della call?
Fermissimi. Al massimo scriviamo a quel deputato europeo che conosciamo, così fa una bella strigliata d’orecchie alla Commissione Europea, che ci fa lavorare in pieno Agosto.
Effettivamente mi sembra un’ingiustizia. In Nord Europa hanno più possibilità di vincere, perché fa fresco.
Sì, e poi ci rifilano tutti quei discorsi sull’uguaglianza e le pari opportunità. Senti, fa caldo. Ho bisogno di una birra.
Anche io. Proporrei di fare il copia e incolla del progetto dell’anno scorso. Non era poi così male. Tanto non cambierà niente, fidati.
Genio.
Dai metti l’out of office e andiamo a bere una birra.
Immagine tratta dal trailer ufficiale del film In viaggio con una rock star (Get Him to the Greek)

Dopo il successo della Storia di un'application finita male, ecco a voi la continuazione della storia insieme a una serie di consigli per arrivare preparati alla pubblicazione dell’attesissima call sui progetti di cooperazione.
Dite la verità, anche voi  aspettate con ansia la “maledetta” call.
Da Bruxelles ci hanno anticipato che ci saranno lievi modifiche. Niente di esorbitante, ma tenetevi pronti.
Da Bruxelles ci hanno anche anticipato che la call sarà pubblicata entro fine Luglio. L’anno scorso è stata pubblicata il 31 Luglio, quindi non ci stupisce più niente.
Ma nel frattempo, anche se la call non è ancora on line, c’è qualcosa che potete fare.
Trovate tutto nella nostra fantastica lista. Cominciamo.

  1. Attenti a quello che circola sul web e fidatevi soltanto del Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura. Ne abbiamo lette di tutti i colori (del tipo: i progetti di cooperazione finanziano il patrimonio culturale, i privati non possono partecipare e compagnia bella)!
  2. Leggete, leggete, leggete. Iniziate da criteri di ammissibilità, obiettivi e priorità sul nostro sito web e approfondite con le linee guida della scorsa call.
  3. Se non trovate il vecchio eForm della call 2015, no panic: con la nuova call verrà uplodato un nuovo modello.
  4. Se non potete ancora scaricare l'Eform, potete, però, iscrivervi al portale dei partecipanti. La registrazione al portale è necessaria per ottenere il Participant Identification Code (PIC), che vi consentirà di scaricare prossimamente l'eForm sul sito web dell'EACEA. Ricordate che l'iscrizione deve essere fatta sia dal project leader, che dai partner.
  5. Se vi occorre ispirazione sui progetti già finanziati, perché volete capire che forma ha un progetto di cooperazione europea, consultate la Creative Europe Dissemination Platform, in cui potrete fare una ricerca sui progetti finanziati da Europa Creativa e dal precedente Programma Cultura 2007-13. Una volta trovato il progetto googlare è d’obbligo: oltre il sito web, trovate rassegne stampa e curiosate sugli account social dei progetti.
  6. Ricordatevi sempre di controllare la lista dei Paesi non EU che partecipano al programma. La lista è costantemente aggiornata dalla Commissione (a proposito, ribadiamo che la Svizzera non è ammissibile).
  7. In cerca di partner? C’è il nostro database ricerca partner per voi.
  8. Prima di iscrivervi a un evento non ufficiale sulle prossime call, tenete presente che a inizio Settembre faremo un grande infoday sui progetti di cooperazione a Roma e potrete partecipare tutti, ma davvero tutti (maggiori info a breve sul nostro sito web). Ricordate NO PARTNER, NO PARTY? Faremo di peggio (!).
  9. Audience development, questo sconosciuto. Se ancora non lo sapete, si tratta di una priorità importantissima dei progetti di cooperazione. Sul nostro sito web, trovate una sezione con una buona bibliografia sull’argomento.
  10. Falsi miti su deadline posticipata. Non illudetevi: la call dopo la pubblicazione deve rimanere on line per 2 mesi. Quindi anche se venisse pubblicata a fine Ottobre, la scadenza sarebbe fissata entro la prima settimana di Ottobre.
  11. Mantra da tenere a mente: partecipare è molto complicato. In Europa sono tutti agguerriti e, quindi, dovrete fare davvero del vostro meglio per essere finanziati. Se volete sapere come stanno le cose in termini di partecipazione, leggete le nostre analisi sulla prima e la seconda call.
  12. Per qualsiasi altro consiglio, scriveteci attraverso la nostra area riservata @CreativeSpace (attiva dal Lunedì al Venerdì) e/o chiamateci durante i giorni di help desk telefonico.

È tutto per il momento. Buona lettura!

Marzia Santone

7 Luglio 2015 - © Creative Europe Desk Italia

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