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"Stato d'emergenza": una bandiera simbolo degli immigrati

Il progetto di cooperazione Urban Layers lancia un appello all’Europa

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"Stato d'emergenza": una bandiera simbolo degli immigrati

Se in Primavera un artista si trova a Gibellina per la prima residenza artistica di Urban Layers, New Paths in Photography, progetto di cooperazione co-finanziato dal Sotto-Programma Cultura, la creatività può trasformarsi in un messaggio politico e interculturale.
L’artista si chiama Claudio Beorchia, la creatività nasce dalla coperta termica di emergenza, la pellicola argentata e dorata che viene fornita come dispositivo di primo soccorso ai migranti che sbarcano sulle coste italiane ed europee del Mediterraneo. 

Nasce, così, Stato di emergenza”, progetto di Claudio Beorchia, installazione ambientale che parte dalla riflessione dell’artista attorno a un materiale evocativo dei nostri tempi, come la coperta termica d’emergenza degli immigrati.
“Stato di emergenza” - nel doppio senso di “condizione” e di “nazione” - reclama, costituisce e implica, prima ancora che una denuncia, un’assunzione di responsabilità da parte dei cittadini e delle istituzioni che li rappresentano di fronte ai cambiamenti politici e sociali che investono l’Unione Europea.

E poi? Cosa succede?

Attraverso un semplice spostamento di contesto, un oggetto d’uso comune e di grande efficacia amplifica i propri significati simbolici fino a sostituire uno dei simboli per eccellenza: la bandiera. L’opera viene esposta e installata in anteprima, Giovedì 21 Aprile, sul pennone di Palazzo delle Aquile del Comune di Palermo, e, a seguire, sui Palazzi comunali di Castelvetrano, Santa Ninfa, Gibellina, Salemi e Partanna, e dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Il Sindaco di Palermo ha anche inviato una lettera al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, al presidente della Commissione europea, Jean Claude Junker e all’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, elogiando “l’arte che ancora una volta si mostra più avanti rispetto alle politiche e alle istituzioni, nell'essere sensibile e nel voler sensibilizzare sulla necessità di una totale revisione delle politiche nazionali e internazionali in materia di migrazioni'.

Logo Urban Layers Urban Layers, è un progetto di cooperazione di piccola scala co-finanziato da Europa Creativa che promuove l’audience development attraverso la fotografia, intesa come forma di arte pubblica e condivisa.

La prima residenza del progetto è tutt’ora in corso a Gibellina. Federica Bardelli e Alex Piacentini, Angelica Dass, Simone Sapienza, Zamiyr Suleymanov, Stratis Vogiatzis, sono gli artisti selezionati. Le loro opere sono in fase di ultimazione ed entreranno a far parte del percorso espositivo di tre festival urbani di fotografia contemporanea che avranno luogo tra Malaga, Thessaloniki e Lecce da Maggio a Settembre 2016.

Urban Layers è un progetto del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento di Lecce (Project Leader), ideato insieme alla Fondazione Orestiadi, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, la Galleria di Arte Contemporanea GACMA SL di Malaga, il Museo della Fotografia di Thessaloniki, l’Istituto di Culture Mediterranee di Lecce in collaborazione con l’Associazione Culturale Positivo Diretto.

La lettera a Junker
Il Comunicato Stampa

Marzia Santone

27 Aprile 2016 - © Creative Europe Desk Italia

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