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Progetti di cooperazione europea: online la call 2018

E per quest’anno anche una call sull’Anno Europeo del Patrimonio Culturale

Banner promozionale dei progetti di Cooperazione per l'anno del Patrimonio 2018

Progetti di cooperazione europea: online la call 2018

Buone notizie da Bruxelles. Ieri l’EACEA ha pubblicato la call sui progetti di cooperazione europea 2018. Come vi avevamo anticipato, la nuova call prevede 3 categorie:

PROGETTI DI COOPERAZIONE SU PICCOLA E LARGA SCALA: COSA È CAMBIATO?
Per le prime due categorie non ci sono grandi cambiamenti, rispetto alla call precedente. Si tratta sempre di progetti che prendono forma insieme ai cosiddetti partner per condividere, muovere idee e artisti in Europa, coprodurre - magari anche insieme al pubblico - creare strategie sull’audience development e/o nuovi modelli di business culturale, migliorare le competenze degli operatori culturali, senza dimenticarsi delle nuove tecnologie.

La buona notizia è che c’è tempo fino al 18 gennaio 2018 per partecipare. Per il resto, cerchiamo di fare un elenco delle principali novità per il nuovo bando:

  • Solo il project leader deve dimostrare di essere legalmente registrato da almeno 2 anni alla scadenza della call. I partner, quindi, possono non rispettare questo criterio.
  • L’eForm è stato semplificato e prevede solo 3 allegati, rispetto ai 4 dell’anno scorso.
  • La descrizione dettagliata del progetto ha finalmente un template, in cui dovrete “presentare” il progetto, inserire il vostro work - programme e i curricula delle persone responsabili del coordinamento. La tecnica di progettazione da utilizzare rimane libera, ma fate attenzione, perché da quest’anno potrete descrivere il vostro progetto in massimo 30 pagine word (3.000 caratteri per pagina).
  • Nella lista dei paesi eleggibili extra UE si aggiunge la Tunisia.

I PROGETTI LEGATI ALL'ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO CULTURALE

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Come vi abbiamo ricordato più volte, le politiche culturali europee possono influenzare i progetti di cooperazione. Quest’anno, infatti, avete una call dedicata all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
Lo schema in cui si inserisce la call è la cooperazione, quindi sarà necessario lavorare a più mani, insieme ad altri partner europei per costruire una nuova narrazione del patrimonio culturale europeo, basata su una tensione dialettica tra passato e futuro.

È possibile scegliere tra uno o entrambi i seguenti obiettivi specifici:

  1. Rinforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo
    I progetti dovranno evidenziare come il patrimonio culturale europeo sia il risultato dell'interazione tra espressioni culturali di diverse civiltà che hanno abitato il continente o che si sono incontrate grazie al commercio e ai viaggi. Il patrimonio culturale, quindi, deve essere inteso come un insieme di valori comuni, memoria, conoscenza, identità e dialogo per l'Europa, che insieme contribuiscono a rinforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo. I progetti non dovranno puntare soltanto ad attività di comunicazione e sensibilizzazione sull'Anno Europeo del Patrimonio Culturale, ma costruire una legacy per l'Anno Europeo, in termini di inclusione e partecipazione delle comunità.

  2. Promuovere il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la creazione contemporanea e l'innovazione, rafforzando l'interazione tra il patrimonio culturale e gli altri settori culturali e creativi.
    Patrimonio culturale e settori culturali e creativi possono influenzarsi a vicenda in termini di innovazione. Il patrimonio culturale può essere una fonte di creatività per l'Europa: ha la capacità di sostenere i settori culturali e creativi - comprese le piccole e medie imprese - e di ispirare la creazione contemporanea. I settori culturali e creativi, hanno, invece, il potenziale per stimolare la creazione di nuove idee, soluzioni e servizi innovativi per il patrimonio culturale. Basti pensare, per esempio, alle potenzialità delle tecnologie digitali per la conservazione, presentazione e interpretazione di beni materiali e immateriali.
Banner di colore viola che riporta la scritta 'Keep Calm and read the guidelines'

La rilevanza è uno dei criteri fondamentali per la valutazione dei progetti, quindi leggete le linee guida con calma e soffermatevi sugli obiettivi e sugli esempi dei progetti ammissibili. Si tratta di una call molto competitiva, che finanzierà progetti fino a un massimo di 5 milioni. Il nostro consiglio è quello di valutare con molta attenzione e di partecipare se avete già una visione al futuro del patrimonio culturale: la scadenza del 22 novembre 2017 non è poi così lontana.


TUTTO CHIARO?

Per noi sì Immagine di un'emoticon che ride. Trovate il resto informazioni sul nostro sito web e sul sito ufficiale della call.
Per qualsiasi dubbio, chiarimento o suggerimento siamo disponibili tramite la nostra area riservata @CreativeSpace, al telefono, nei giorni e negli orari di help - desk, e nella nostra sede a Roma se volete prenotare un appuntamento con noi (magari quando avete già le idee chiare).

Buon lavoro.

Link utili:
Progetti di cooperazione europea su piccola e larga scala
Progetti di cooperazione - EYCH 2018
Progetti di cooperazione - EYCH 2018: pagina ufficiale della call

Marzia Santone

19 Settembre 2017 - © Creative Europe Desk Italia

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