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Progetti di cooperazione europea: a settembre la nuova call

Immagine di Nicoletta Orsomando, ex annunciatrice RAI

Progetti di cooperazione europea: a settembre la nuova call

Buone notizie da Bruxelles. L’EACEA ha finalmente risposto pubblicamente alla domanda che ci state facendo ormai da mesi e mesi: “quando esce la nuova call sui progetti di cooperazione?”.
Nel comunicato pubblicato in questa settimana, l’EACEA precisa che molto probabilmente la call sarà online entro fine settembre e dà anche alcune anticipazioni. Scopriamole insieme.


NUOVA CALL 2018: COOPERAZIONE SU PICCOLA/LARGA SCALA E...

Per il 2018 ci saranno 3 categorie:

  • progetti di cooperazione di piccola scala;
  • progetti di cooperazione di larga scala
  • progetti legati al 2018 - anno europeo del patrimonio culturale.

Le nuove linee guida, quindi, includeranno due tipi di call: progetti di cooperazione di piccola e larga scala, progetti legati all’anno europeo del patrimonio culturale.
Per la prima non ci sono cambiamenti, rispetto alle precedenti linee guida, mentre la seconda rappresenta una novità.


LA NUOVA CALL SULL’ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO CULTURALE

Come abbiamo sempre precisato nei nostri articoli e durante i nostri infoday, le politiche culturali europee possono influenzare la call di cooperazione. La nuova categoria di progetti dovrà essere rilevante con gli obiettivi generali dell’anno europeo del patrimonio culturale, ovvero:

  • Promuovere il patrimonio culturale come una risorsa condivisa per favorire la consapevolezza della storia e dei valori comuni europei.
  • Rinforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.

I progetti, inoltre, dovranno promuovere il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per la creazione contemporanea e l’innovazione, rafforzando l’interazione tra patrimonio culturale e altri settori. Il contenuto innovativo e la reinterpretazione del concetto di patrimonio saranno fondamentali per l’implementazione dei progetti.

Per quanto altri elementi della call debbano essere ancora definiti, non si tratta di progetti statici che contemplano la dimensione nazionale o caratteristiche “strutturali” legate a interventi fisici sul patrimonio culturale. Il valore aggiunto europeo rimane un elemento fondamentale, così come il concetto di cooperazione e la necessità di costruire il progetto a più mani, insieme ad altri partner europei.

Il patrimonio culturale, inoltre, deve essere inteso come le risorse ereditate dal passato in tutte le sue forme e aspetti: materiali, immateriali, digitali, compresi monumenti, siti, paesaggi, competenze, pratiche, conoscenze e espressioni della creatività umana, nonché collezioni conservate e gestite da enti pubblici e privati come musei, biblioteche e archivi. Il patrimonio culturale include anche il patrimonio cinematografico.


TUTTO QUI?

Queste le informazioni rese pubbliche. Qui potete leggere il comunicato ufficiale dell’EACEA. Per altre informazioni legate ai progetti sul patrimonio culturale - criteri di ammissibilità, durata, cofinanziamento, criteri di valutazione, etc. - dovrete attendere la pubblicazione della nuova call. Quindi vi chiediamo di pazientare e di non chiederci ulteriori anticipazioni, dal momento che alcuni aspetti della nuova call devono essere ancora definiti e sono soggetti all’approvazione del Work Programme 2018.

Possiamo solo anticiparvi che la call molto probabilmente rimarrà online per almeno due mesi dalla data di pubblicazione.


PER CONCLUDERE: CONSIGLI PER GLI AFFEZIONATI DELLA PICCOLA E LARGA SCALA

Se, invece, state già preparando o avete intenzione di preparare un progetto di cooperazione di piccola o larga scala, potete seguire i nostri soliti consigli:

  • Scrivere un progetto europeo richiede tempo e non è possibile pensare di arrivare alla scadenza della call senza partner o senza un’idea di partenza. Il contesto è molto competitivo, quindi non si può improvvisare o fare corse last minute: se il tempo è poco, partecipate l’anno prossimo, perché la call sarà pubblicata ogni anno fino al 2020. Per farvi un’idea sui numeri e sui progetti finanziati dall’ultima call, approfondite con questo articolo.

  • Leggere, leggere, leggere le linee guida della scorsa call in cui troverete priorità, criteri di ammissibilità, criteri di selezione, costi eleggibili e procedura di selezione (non fate riferimento solo alla call notice in italiano, perché si tratta di un “bignami”). Passate poi alla guide for applicants, un ottimo supporto per la compilazione dell'eForm (quello nuovo sarà pubblicato a settembre).

  • Se siete a un buon punto con la progettazione, iniziate sia a rispondere alle domande dell’eForm sia a impostare il budget insieme ai partner.

TUTTO CHIARO? COME RIMANERE AGGIORNATI?

  1. Consultate il nostro sito web e/o il sito web dell'EACEA (unica fonte ufficiale).
  2. Controllate la vostra email, perché appena l’EACEA pubblicherà la call vi invieremo una newsletter.
  3. Iscrivetevi alla nostra newsletter, se non lo avete ancora fatto, e controllate la vostra email...
  4. Seguite i nostri cinguettii su Twitter e i nostri post su Facebook.

Buona estate e a presto. Quest’anno saremo chiusi per un sola settimana, dal 14 al 20 agosto.

PS. Sì, anche quest’anno faremo un’infoday sulla nuova call. “No partner, no party” è nell’aria, ma ne riparleremo a settembre.

Link utili:

Marzia Santone

9 Agosto 2017 - © Creative Europe Desk Italia

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