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Piattaforme Europee: online la call 2017

Immagine di Nicoletta Orsomando, ex annunciatrice RAI

Premio europeo per l'Architettura 2017: 40 progetti da 17 paesi nella short list

Ebbene sì. Come preannunciato, l’EACEA ha pubblicato la nuova e ultima call sulle piattaforme europee di Europa Creativa.

La buona notizia è che verranno finanziate più piattaforme, rispetto alle due indicate nelle linee guida. La cattiva, invece, è che la call è ancora più competitiva e richiede una grande capacità di tessere reti in Europa.

Lo schema di finanziamento delle piattaforme è stato pensato per dare visibilità agli artisti emergenti e alle loro opere, per stimolare l’audience development e per far circolare le opere culturali europee, al fine di influenzare i settori culturali e creativi.
Si tratta, infatti, di una struttura complessa: almeno 10 membri provenienti da 10 paesi diversi, guidati da un coordinatore, che ne esprime la vision culturale.


PIATTAFORME EUROPEE: QUESTIONE DI RUOLI

Una rete di almeno 10 membri può funzionare solo se i ruoli sono ben definiti.
Nello schema delle piattaforme l’unico responsabile della gestione e implementazione della piattaforma è il coordinatore.
Il coordinatore dovrà sviluppare una programmazione basata su una vision culturale e artistica comune con i membri della piattaforma e sarà responsabile dei seguenti task:

  • selezione e monitoraggio dei membri della piattaforma attraverso la definizione di specifici criteri di selezione, che dovranno essere modellati sugli obiettivi e le priorità della piattaforma e sulle esigenze del settore culturale e creativo che rappresenta ;
  • coordinamento, monitoraggio, promozione, valutazione e supervisione delle attività dei membri,
  • promozione di artisti e creatori, soprattutto talenti emergenti, e delle loro opere;
  • concezione e implementazione delle attività di comunicazione e di branding (inclusa la creazione di un marchio europeo);
  • strategie di audience development per il raggiungimento di un nuovo pubblico;
  • attività di networking;
  • supporto finanziario ai membri della piattaforma sulla base dei costi eleggibili della call.

I membri, quindi, per essere eleggibili, dovranno rispettare non solo i criteri di ammissibilità della call, ma anche quei criteri di selezione stabiliti dal coordinatore (le linee guida non stabiliscono regole precise per la definizione di questi criteri, ma è necessario che siano monitorabili e verificabili). Il loro ruolo consiste in attività di supporto all’implementazione della piattaforma. Trovate una sintesi delle loro attività  qui.


PIATTAFORME EUROPEE: COSA È CAMBIATO CON LA NUOVA CALL?

Non ci sono grandi cambiamenti rispetto alla call precedente, ma soffermiamoci sui seguenti punti:

  • il budget della call è aumentato: 5.5 milioni di euro per co – finanziare 13 piattaforme.
  • L’EACEA non co - finanzierà molte piattaforme che rappresentano lo stesso settore culturale e creativo e darà particolare riguardo alle piattaforme che saranno attive nei seguenti settori: arti visive, teatro, opera, fashion, architettura.
  • L’invio dell’application è più semplice, perché dovrete inviare solo l’eForm con i suoi allegati entro le ore 12 del 6 aprile 2016. Attenzione, però: questo non vuol dire che ci siano meno documenti da produrre. Entro il 6 aprile dovete avere pronti tutti i documenti della call, che dovranno essere disponibili ex post su richiesta dell’EACEA.

PIATTAFORME EUROPEE: BUDGET E COFINANZIAMENTO

Il co - finanziamento EU è di max 500.000 EUR per anno e non può superare l'80% del totale dei costi eleggibili.

ll contratto che stipulerete con l'EACEA è un accordo quadro di partenariato di 4 anni: ogni anno l'EACEA manderà un invito semplificato alle piattaforme selezionate per rinnovare il contratto.


PIATTAFORME EUROPEE: CONSIGLI DEL DESK?

Banner viola con la scritta 'Keep Calm and Read the Guidelines'

I soliti, con qualche accorgimento in più.

  • Per quanto possiamo cercare di semplificare il brussellese della call, dovete leggere con calma e attenzione le linee guida. Si tratta di una delle call più complicate del Sotto – Programma Cultura.
  • E siccome si tratta di una delle call più complicate del Sotto – Programma Cultura, dovete valutare se partecipare o meno, perché si tratta di due mesi di duro lavoro;
  • La prova del nove potrebbe essere il confronto con i progetti selezionati dalle due call precedenti. Per capire se avete i numeri giusti, studiate le 8 piattaforme selezionateIN - SITU (arte e artisti che lavorano negli spazi urbani), Aerowaves (danza), Shape (musica innovativa), Versopolis (poesia), liveurope (musica live), Future Architecture (architettura), literary europe live (letteratura, European Talent Exchange Programme 3.0 (musica pop).

PIATTAFORME EUROPEE: E L’INFODAY?

Sì! Faremo un infoday a Roma tra circa un mese. Sveleremo la data la prossima settimana. Quindi, se ancora non lo avete fatto, iscrivetevi alla nostra newsletter e seguiteci sui social.
A presto.

Piattaforme Europee: pagina ufficiale call 2017
Piattaforme Europee: descrizione del Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura

Marzia Santone

3 Febbraio 2017 - © Creative Europe Desk Italia

© Copyright 2013-2016  |  Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura

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