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La call sui progetti di cooperazione di Europa Creativa è online

'Hey Ho, Lets Go!'

La call sui progetti di cooperazione di Europa Creativa è online

Sveglia, sveglia!
Che ore sono? È già ora di timbrare?
È uscita la call! La call!
Alle 18?
Sì! Poco fa!
Dimmi quanto tempo abbiamo per morire. Se toppiamo anche quest’anno, è finita.
Scade il 23 Novembre. Abbiamo quasi due mesi e il progetto c’è!
Nessun cambio di priorità?
No. Tutto uguale.
Ottimo. Paesi che vanno? Paesi che vengono?
Sì, ma il nostro partenariato è salvo.
Grandioso. Allegati?
Di meno!!!
Di meno! Di meno?
Sì!!!!!!!!
Fammi capire: l’anno scorso è andato tutto in fumo per gli allegati e ora non dobbiamo inviarli?
No. Sì. No, dobbiamo inviarli, ma non tutt...
Il malefico accordo di cooperazione?
Sì, ma...
Ma un corno! Scrivi una lettera di reclamo! Io quest’anno invio tutto – t – u – U – T – T – O – H!!
B. Dai, calmati. È una notizia positiva. Questo è il nostro anno...
No, è un complotto, un cataclisma. Dovremo cambiare documenti. Chiedere nuove firme.
Ma fammi spiegare. Non hai capito. Ho sentito i creativi del Desk!
Non me li nominare, quei servi della Commissione e dell’Europa! Fai le valige.
Per...?
Per Bruxelles! Mi sentiranno! Andiamo a comandare!
Ma ce lo passano come costo eleggibile?
Venduto! Parli come loro. Andiamo a comandare!!!

'Hey Ho, Lets Go!' Anche quest’anno è online la nuova call sui progetti di cooperazione europea. Dopo mesi di falsi spoiler, ansia e disperazione, speriamo che l’abbiate presa meglio dei protagonisti della nostra “Storia di un’application finita male”, che ci accompagna dal lontano 2014.
'Hey Ho, Lets Go!' E sappiamo che state aspettando consigli, commenti e anticipazioni del Creative Europe Desk Italia per arrivare sani e salvi alla nuova scadenza del 23 Novembre 2016.
Cominciamo.


Cosa è cambiato?

Quasi niente. Stesse priorità - formulate un po’ meglio e con più attenzione al dialogo inter-religioso e all’integrazione dei rifugiati - stessi criteri di eleggibilità, stessi criteri di valutazione.
Per il resto si tratta sempre della nostra vecchia call: i progetti prendono forma insieme ai cosiddetti partner per condividere, muovere idee e artisti in Europa, co - produrre - magari anche insieme al pubblico - creare strategie sull’audience development e/o nuovi modelli di business culturale, migliorare le competenze degli operatori culturali, senza dimenticarsi delle nuove tecnologie. Come sapete già, i progetti di cooperazione non possono finanziare attività di carattere nazionale, ma devono prevedere attività di cooperazione tra almeno tre operatori culturali, orientate alle priorità della call.


Quindi? Niente differenze?

, le differenze ci sono, ma hanno a che fare più con la lista dei paesi ammissibili, l’invio del progetto e gli allegati.
Di seguito le differenze più importanti:

  • Paesi eleggibili: la Turchia ha deciso di lasciare il programma Europa Creativa dal 1 gennaio 2017 e non è più un paese eleggibile. Israele, invece, potrebbe essere un paese eleggibile in caso di firma e notifica dei negoziati con la Commissione, entro i tempi di selezione della call (maggiori informazioni qui).
  • Allegati: la dichiarazione d’onore ha un nuovo template e deve essere inviata anche per i progetti inferiori ai 60.000 EUR.
  • Invio dell’application: da quest’anno si invia solo l’eForm. Quindi niente più application package e chiavette usb. Una bella notizia, che semplifica la procedura di invio. Attenzione, perché questo non vuol dire che ci siano meno allegati, ma soltanto che sarà l’EACEA a richiederli in una seconda fase.

Consigli?

I soliti:

  • Scrivere un progetto europeo richiede tempo e non è possibile pensare di arrivare alla scadenza del 23 Novembre senza partner o senza un’idea di partenza. Il contesto è super competitivo, quindi non si può improvvisare o fare corse last minute: se il tempo è poco, partecipate l’anno prossimo, perché la call sarà pubblicata ogni anno fino al 2020.
  • Leggere, leggere, leggere le nuove linee guida in cui troverete priorità, criteri di ammissibilità, criteri di selezione, costi eleggibili e procedura di selezione (non fate riferimento solo alla call notice in italiano, perché si tratta di un “bignami”). Passate poi alla guide for applicants, un ottimo supporto per la compilazione dell'eForm, del budget e per l'invio del progetto.
  • Se ancora non lo avete fatto, iscrivetevi al portale dei partecipanti. La registrazione al portale serve per ottenere il Participant Identification Code (PIC), che vi consentirà di scaricare l'eForm. Ricordate che l'iscrizione deve essere fatta sia dal project leader, che dai partner (nel frattempo, trovate un fac simile del formulario qui).
  • Chiedete aiuto al Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura, magari dopo aver letto i documenti. Vi ricordiamo che siamo disponibili dal Lunedì al Venerdì attraverso la nostra area riservata @CreativeSpace e negli orari di help desk telefonico.

E l’infoday?

È in arrivo! Dopo il successo degli ultimi due anni, stiamo lavorando a “No partner, no party Vol. 3”, che si terrà a Roma nel mese di ottobre: saranno 4 ore non stop sulla nuova call, 2 special guest e una sorpresa finale. Per conoscere la data, rimanete connessi al nostro sito e ai nostri canali social e non cercate di corromperci per conoscerla in anticipo (!).


È tutto?

Per noi sì. Il sito web è aggiornato da Giovedì e trovate tutti i link per consultare la call. Buon lavoro e buona lettura a voi.

Link: progetti di cooperazione europea - call 2017

Marzia Santone

30 Settembre 2016 - © Creative Europe Desk Italia

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