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La call 2016 sui progetti di cooperazione è on line

La call 2016 sui progetti di cooperazione è on line

Consigli e storia di un’application iniziata male (parte II) firmati CED ITA Cultura

L’attesa è finita. Ieri l’EACEA ha pubblicato la call 2016 sui progetti di cooperazione europea. La buona notizia è che i documenti e il formulario non hanno subito grandi variazioni. La cattiva notizia (non per noi) è che la scadenza non è stata prorogata ed è prevista per le ore 12 del 7 Ottobre 2015.
La nuova call presenta linee guida più chiare, che analizzano le priorità in modo analitico. L’essenza delle priorità non è cambiata, ma è stata riformulata come segue.

  1. Mobilità transnazionale, ovvero sviluppare strategie concrete per promuovere la circolazione di opere culturali e creative, di artisti e operatori al fine di promuovere gli scambi culturali, il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l'inclusione sociale.
  2. Audience development, ovvero sopprimere la lontananza tra le persone e la cultura: il pubblico non deve essere più concepito come uno spettatore passivo, ma come creatore di contenuti.
  3. Capacity building, ovvero sviluppare strategie per aiutare gli operatori culturali a internazionalizzare e perfezionare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per la circolazione di opere culturali e creative e per il networking internazionale.

Per fare capacity building le linee guida della call indicano 3 modi, che vanno a costituire 3 priorità:
C1) digitalizzazione;
C2) creazione di nuovi modelli di business culturale;
C3) istruzione e formazione (ampliamento di competenze).

Da quest’anno i progetti possono contemplare fino a un massimo di 3 priorità.

Immagine raffigurante la scritta 'Keep calm and read the guidelines' L’eForm prevede un allegato in più che si chiama partnership information, in cui dovrete inserire in inglese francese o tedesco mission e obiettivi di project leader e partner come indicato dallo statuto, lista delle principali attività nel settore culturale e creativo svolte da project leader e partner negli ultimi 2 anni, CV delle persone coinvolte nella gestione e nell’implementazione del progetto e, dulcis in fundo, testo dell’accordo di cooperazione.

Per il resto vi consigliamo una sana e lunga lettura della call.
Concludiamo con una serie di consigli per superare il mese di Agosto e arrivare sani e salvi alla scadenza del 7 Ottobre:

  1. Leggere, leggere, leggere le nuove linee guida, come suggerito in alto, in cui troverete priorità, criteri di ammissibilità, criteri di selezione, costi eleggibili e procedura di selezione (per gli amanti dei bignami c'è in alternativa la call notice, ossia una sintesi delle linee guida in italiano). Passate poi alla guide for applicants, un ottimo supporto per la compilazione dell'eForm, del budget e per l'invio dell'application package.
  2. Se ancora non lo avete fatto, iscrivetevi al portale dei partecipanti. La registrazione al portale è necessaria per ottenere il Participant Identification Code (PIC), che vi consentirà di scaricare prossimamente l'eForm (on line dalla metà della prossima settimana) sul sito web dell'EACEA. Ricordate che l'iscrizione deve essere fatta sia dal project leader, che dai partner.
    Nel frattempo potete scaricare un modello dell’eForm qui.
  3. Se avete dei problemi con l'odiato Participant Portal e con il download dell'eForm, leggete la Proposal Submission User Guide (un documento di 40 pagine che vi svelerà tutti i segreti dell'eForm) e la presentazione sul funzionamento del Participant Portal, gentilmente messa a disposizione della Commissione Europea.
  4. Attenti alla "sindrome del computer vintage". Se vi ostinate a usare programmi non aggiornati, non riuscirete mai ad aprire l'eForm o il budget.
  5. Chiedete aiuto al Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura, dopo aver letto i documenti. Vi ricordiamo che siamo disponibili dal Lunedì al Venerdì attraverso la nostra area riservata @CreativeSpace e negli orari di help desk telefonico.

In bocca al lupo a voi.

Vi lasciamo con i nostri protagonisti della “Storia di un'application iniziata male”, che a quanto pare non hanno preso bene (a seconda dei punti di vista) la pubblicazione della nuova call.

Pronto?? PROOOONTO? Mi senti?
Cosa urli? Al paese prende poco. Te lo avevo detto.
Ma è uscita la call, la caaaall. Maledetti, oggi è 6 Agosto!
Che?
Maldetti. La caaalll!!
Sì, fa un caldo maledetto il giorno, ma almeno la sera si sta freschi. Ora ti lascio.
No!! Devo parlarti! Dammi un fisso. È uscita la call di cooperazione.
Alla buon’ora. Tanto manderemo il progetto dell’anno scorso.
No, ci sono dei nuovi documenti...
Che? Chiamami sul fisso di zia Natalina tra 5 min.

Pronto.
C’è un documento che si chiama partnership information. Ci vogliono schedare.
Falla breve, perché ho appena finito la peperonata e mia moglie vuole portarmi al mare.
Dobbiamo inserire informazioni sulle attività degli ultimi 24 mesi, curricula, statuti scansionati e tradurre.
Pure! Pensaci tu in questa settimana.
Io?!!
Tu. Hai la macchina rotta e i mezzi a Roma non passano. Puoi lavorare da casa.
Veramente...
Poi troviamo uno stagista aggratis che traduce tutto.
Poverino, mettiamo un piccolo stipendio per lui in budget. Ah, no. I Creativi dicono che non è eleggibile.
Ancora con questi Creativi? Noi spalanchiamo le porte del lavoro agli stagisti, come suggerisce la Commissione.
Un punto a favore per il progetto. GENIO. Senti, poi hanno ridotto le priorità.
Meglio così. Tagliamo.
Sì, ma qui dice “massimo tre”. Non ho capito molto. Posso leggertele?
Zia Natalina deve chiamare il compare Ciccio. Buono studio, come dicono i Creativi.
Pronto? PROOOOOONTO? Pronto. P-R-O-N-T-O.

Pagina ufficiale della call 2016 sui progetti di cooperazione

Marzia Santone

7 Agosto 2015 - © Creative Europe Desk Italia

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