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Europa Creativa: cosa bolle in pentola?

Tutto quello che c’è da sapere sulle nuove call del Programma Cultura

Immagine raffigurante una pentola in ebollizione

Europa Creativa: cosa bolle in pentola?

Dopo la chiusura delle ultime call sui Progetti di Cooperazione e dei Network Europei, tutto tace da Bruxelles. Ma cosa ci aspetta per il 2017? Quando le prossime call del Sotto - Programma Cultura di Europa Creativa? E gli infoday del Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura? Scopriamolo insieme.


PROSSIME CALL

Nei prossimi mesi l’EACEA pubblicherà la call sulle Piattaforme Europee e sulle Traduzioni Letterarie. Non conosciamo la data esatta, perché tutto dipende dall’approvazione del nuovo work - programme a Bruxelles. Per la call sui progetti di cooperazione europea bisogna, invece, aspettare l’estate.
Ma cerchiamo di concentrarci sulle due call in uscita:

1.Piattaforme Europee: uno schema di finanziamento pensato per dare visibilità agli artisti emergenti e per stimolare l’audience development e il networking. Le piattaforme europee hanno l’importante compito di racchiudere la scommessa di Europa Creativa, unendo domanda e offerta culturale in un grande hub, in un grande laboratorio paneuropeo che esprime la diversità culturale in tutte le sue forme.

Il termine ‘piattaforma’ potrebbe far pensare al web e al digitale. Per quanto nella call la dimensione del digitale sia molto importante, il concetto di piattaforma ha dei confini molto più estesi. Prima di dare una definizione tecnica, cerchiamo di dare l’idea di una piattaforma attraverso un esempio.

Siamo a Bruxelles, in Boulevard Anspach 110: dietro un edificio dalle vetrate alte e luminose si nasconde l’Ancienne Belgique, una delle sale concerto più importanti della città. L’acustica della sala è perfetta e i suoi palchi hanno ospitato tanti spettacoli famosi, tra cui anche il concerto dei Cure del 1982, che ha portato a una rottura temporanea della band. Ma cosa c’entra una sala concerto con le piattaforme europee?

L’Ancienne Belgique è uno dei beneficiari di Europa Creativa per la prima call sulle piattaforme. La piattaforma si chiama Liveurope e promuove la musica live in Europa: 14 sale concerto in più di 10 paesi europei lavorano dal 2014 alla programmazione di concerti di band/artisti emergenti e sull’audience development. Il concetto di artista emergente e di audience development viaggiano sugli stessi binari, dal momento che Liveurope ha lavorato e continua a lavorare sul pubblico della musica live: dare spazio e visibilità a nuove proposte è sia una chance per i musicisti, che possono internazionalizzare le loro carriere, sia una ‘chance’ per il pubblico, che può ascoltare nuova musica.

Quindi cos’è una piattaforma? Ecco la definizione: una piattaforma è una struttura complessa di almeno 10 organizzazioni provenienti da 10 paesi diversi, guidate da un coordinatore con una vocazione europea, il cui obiettivo consiste nella promozione di talenti emergenti nel settore culturale e creativo, nella diffusione di opere culturali europee e nella promozione dell’audience development.
“Precauzioni per l’uso”: la prossima e ultima call finanzierà soltanto due piattaforme e il contesto sarà molto competitivo. Se non avete i “numeri” per gestire un progetto, potete pensare di partecipare come membro.
Le ultime due call hanno finanziato solo 8 piattaforme: IN - SITU (arte e artisti che lavorano negli spazi urbani), Aerowaves (danza), Shape (musica innovativa), Versopolis (poesia), liveurope (musica live), Future Architecture (architettura), literary europe live (letteratura, European Talent Exchange Programme 3.0 (musica pop).
Non ci saranno sostanziali cambiamenti rispetto alla precedente call, quindi potete leggere le linee guida del 2014. Trovate maggiori informazioni qui.
L’infoday? Sì, faremo un infoday a Roma nei prossimi mesi.


2. Traduzioni letterarie: una call storica per tutte le case editrici che vogliono tradurre opere letterarie e promuovere la circolazione della letteratura in Europa e la diversità culturale. La traduzione deve riguardare soltanto opere di narrativa (romanzi, racconti brevi, fumetti, opere teatrali, poesia e opere per l’infanzia). Non sono, quindi, ammesse le opere che fanno parte di generi diversi dalla narrativa, tra cui: autobiografie, biografie o saggi privi di elementi narrativi; guide turistiche; opere accademiche delle scienze umanistiche (storia, filosofia, economia, ecc.) e opere attinenti al settore scientifico (fisica, matematica, ecc.).
Le opere non devono mai essere state tradotte nella lingua che si sceglie per la traduzione.

Di seguito le priorità della call:

  • sostenere la circolazione della letteratura europea (tradotta);
  • incoraggiare la traduzione dalle lingue meno usate verso l'Inglese, il Tedesco, il Francese, lo Spagnolo, al fine di garantire un’ampia circolazione delle opere letterarie;
  • incoraggiare la traduzione dei generi meno rappresentati, come quelli per il giovane pubblico (bambini, adolescenti), i fumetti, i racconti brevi e la poesia;
  • incoraggiare l’uso appropriato delle tecnologie digitali per distribuire e promuovere le opere;
  • incoraggiare la traduzione e la promozione dei libri che hanno vinto il Premio Europeo per la Letteratura.
  • Dare visibilità al profilo del/dei traduttore/i. Per questo motivo gli editori dovranno inserire la biografia del/i traduttore/i in ogni libro tradotto.

Per la call di quest’anno ci sono due schemi di finanziamento:

  • progetti biennali: hanno una durata di massimo due anni e un cofinanziamento UE del 50% per un massimo di 100.000 EUR. È possibile tradurre un pacchetto che va dalle 3 alle 10 opere;
  • accordo quadro di partenariato: è un contratto della durata di 4 anni che permette di tradurre ogni anno un pacchetto che va dalle 5 alle 10 opere. Il co - finanziamento UE annuale è del 50% per un massimo di 100.000 EUR:

Non ci saranno sostanziali cambiamenti rispetto alla precedente call, quindi potete leggere le linee guida del 2016. Trovate maggiori informazioni qui.
L’infoday? Sì, faremo un infoday a Roma nei prossimi mesi.


PROSSIMI INFODAY

Il nostro calendario per il 2017 è già completo e saremo in molte regioni d’Italia. Sveleremo le date una volta fissate e troverete tutte le informazioni sul nostro sito web e sui nostri social.


EXTRA: A CHE PUNTO SIAMO CON IL FONDO DI GARANZIA?

Lo strand transettoriale di Europa Creativa comprende anche un fondo di garanzia per le industrie culturali e creative.
I settori culturali e creativi danno lavoro a oltre 7 milioni di persone nell'UE e rappresentano il 4,2% del PIL dell'Unione Europea. Un dato positivo che, però, nasconde anche delle zone d’ombra: la convinzione comune che i settori culturali e creativi siano investimenti a rischio è stata a lungo una barriera al finanziamento bancario. I motivi? La natura immateriale delle loro attività, le dimensioni ridotte del mercato e l'incertezza della domanda, per citarne alcuni.

Il 30 Giugno 2016 la Commissione Europea ha lanciato un Fondo di Garanzia di 121 milioni di euro, gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), per incoraggiare le banche a concedere più facilmente dei prestiti a favore di progetti e iniziative delle PMI culturali e audiovisive.
Il Fondo agirà in qualità di assicurazione per gli intermediari finanziari (banche) che nei prossimi anni finanzieranno più di 10 000 PMI che si occupano di audiovisivo (film, televisione, animazione, videogiochi e multimedia), festival, musica, letteratura, architettura, archivi, biblioteche e musei, artigianato artistico, patrimonio culturale, design, arti dello spettacolo, editoria, radio e arti visive.
Il 18 giugno 2016 il FEI ha pubblicato una call for expression of interest per selezionare i primi intermediari finanziari. La ricerca ancora continua e noi siamo in attesa dei primi intermediari. Per il momento trovate maggiori informazioni qui.

Dal Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura è tutto.

A presto.

Marzia Santone

17 Gennaio 2017 - © Creative Europe Desk Italia

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