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EU.TERPE: un’opera prima per una Europa inclusiva

EU.TERPE: un’opera prima per una Europa inclusiva

La musica può essere strumento di integrazione, solidarietà e sensibilizzazione sulla crisi dei rifugiati? Sì. Ce lo dimostra il progetto di cooperazione EU.TERPE dell’Associazione Musicale Bruno Maderna, che promuove il ruolo delle piccole orchestre in Europa. Piccole orchestre che hanno l’importante compito di custodire le tradizioni e di rinnovarle per rafforzare il legame con la comunità.

Insieme all’Orchestra Bruno Maderna, nel progetto troviamo l’Orquesta Ciudad de Almeria e la Sepo, l’Orchestra degli Espatriati Siriani.

L’avventura di EU.TERPE è iniziata a maggio dell’anno scorso, con il cofinanziamento della call sui progetti di cooperazione 2017 di Europa Creativa. Qualche mese dopo, è stato lanciato un bando per selezionare tre musicisti - residenti o nati in Italia, Bosnia, Spagna - e sono arrivate ben 117 candidature.

I tre musicisti selezionati hanno scritto un’Opera Prima a 6 mani, la “Eu.terpe suite”, che è formata da tre movimenti:

  • “In the likeness off a sight”, di Annachiara Gedda.
  • “Void presence”, di Vedran Mehinovich.
  • “Diaspora of symbol”, di Marcos Fernandez.

L’Opera sarà diretta dal Maestro Missak Baghboudarian - Direttore dell’Orchestra Nazionale Sinfonica Siriana - e farà tappa in Italia, Spagna e Bosnia - Erzegovina da febbraio a maggio 2018.

Veniamo alla prima tappa: a Forlì, il 13 febbraio, le Orchestre Maderna, OCAL e SEPO saliranno sul palco del Teatro Diego Fabbri per la Prima.

E non è tutto. Dal 9 febbraio la città si animerà con diverse attività ed eventi, tra cui:

  • una residenza artistica di preparazione al concerto;
  • narrazioni creative (storytelling), prove aperte e momenti di sensibilizzazione sulla crisi dei rifugiati sirani;
  • la mostra interattiva "In fuga dalla Siria", un gioco di ruolo per mettersi nei panni dell’altro;
  • Carovana Meticcia, ovvero un gruppo di persone - rifugiati, immigrati, rifugiati, italiani tra cui anche i musicisti del progetto EU.TERPE - che cammineranno “dentro la città per incontrare i cittadini e renderli consapevoli dei viaggi che i migranti affrontano per arrivare in Europa" 1.

Potete continuare a scoprire la storia di EU.TERPE sul sito web del progetto e sui social ufficiali. Prima di chiudere, vi riveliamo un altro particolare del progetto: tra i partner non abbiamo citato il Collettivo Urban-Sarajevo, che realizzerà un documentario in cui i protagonisti saranno i musicisti e il pubblico. Sarà un modo per raccontare la storia dell’identità siriana e provare a ricomporre i suoi pezzi attraverso il potere della musica.

Link utili e sitografia:

Marzia Santone

8 Febbraio 2018 - © Creative Europe Desk Italia

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