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Siena: 6 Aprile 2018

Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience

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Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience

Siena, Santa Maria della Scala
6 aprile - 4 luglio 2018

Un’altra storia cofinanziata da Europa Creativa sta per prendere forma con la mostra “Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience”, che sarà ospitata a Siena (Santa Maria della Scala) dal 6 aprile al 4 luglio 2018.
Stiamo parlando di “VIBE. Voyage Inside a Blind Experience”, un progetto di cooperazione europea cofinanziato dalla call 2017 che nasce da una collaborazione internazionale tra il Santa Maria della Scala di Siena, il The Glucksman, University College Cork, il Museo di arte contemporanea di Zagabria, l’Istituto dei Ciechi di Milano e Atlante Servizi Culturali, che ne ha curato la realizzazione.

VIBE è un progetto coraggioso e pionieristico che parte dalle opere degli Albers - maestri del Bauhaus, che consideravano l’arte non come un oggetto, ma come un’esperienza, arrivando a concepire opere atte a stimolare la percezione di tutti i sensi. - che  rivoluziona i confini del concetto di “fruizione”: il pubblico con disabilità visiva sarà coinvolto al pari dei normovedenti.

Se fino a oggi ai visitatori ipovedenti e non vedenti è stato riservato un approccio didascalico, finalizzato al riconoscere l’opera ripercorrendone con il tatto le linee compositive, con questa esposizione è possibile avvicinarsi a una esperienza che può dirsi estetica. Dichiara Franco Lisi, direttore dell’Istituto dei Ciechi:

I nostri sforzi - a prescindere dalle diverse realtà e peculiarità territoriali - saranno canalizzati a utilizzare tutte le forme di comunicazione per poter lanciare un messaggio che vada ad arricchire e a potenziare quanto facciamo per la cultura dell’integrazione e, in particolare, per le persone non vedenti.”

Quello di VIBE è un grande esperimento di audience development: con una mostra d’arte contemporanea itinerante il progetto cercherà di abbattere le barriere tra non vedenti e normovedenti, attraverso il potere dell’arte e di tecnologie in grado di offrire a tutti i tipi di pubblico suggestioni tattili e uditive.

Afferma Daniele Pitteri, direttore di Santa Maria della Scala “Un approccio innovativo, che si preoccupa di fondere in un unico esercizio conoscitivo sensoriale e partecipativo l’esperienza di visita di vedenti e non vedenti, inducendo i primi ad ampliare la propria capacità percettiva attraverso il tatto e i secondi di avvicinarsi alla complessità compositiva e stilistica delle opere.”


VIBE: LA MOSTRA E IL PERCORSO ARTISTICO

Istituto dei Ciechi di Milano, modello in legno per realizzare la matrice tattile dell’opera Red Meander di Anni Albers © Marco Rolando

Il percorso artistico di VIBE nasce dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation - a cui si è aggiunto il supporto scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano - e ruota intorno alle opere di Josef e Anni Albers.
L’avventura artistica di Josef Albers (Bottrop 1888 - New Haven 1976) e Anni Albers (Annelise Elsa Frieda Fleischmann, Berlino 1899 - New Haven 1994), iniziata alla Bauhaus e durata tutta una vita, è stata fra le più pionieristiche del ventesimo secolo. Josef Albers, pittore, designer, insegnante e teorico del colore, si è sempre interessato alle potenzialità dei materiali, lavorati e gestiti secondo una sperimentazione incessante e rigorosa. Anni Albers, tessitrice, pittrice e insegnante, fin dai primi anni di sperimentazione condotta sulla tessitura a telaio, capì le potenzialità espressive offerte dai tessuti e le assunse come punto di partenza per trasformare le stoffe in opere d’arte astratta.

 “Anni e Josef volevano che la loro arte portasse piacere e nuove esperienze nelle vite di più persone possibili. Percepivano un linguaggio universale e credevano in forme di piacere visivo che si estendono indietro e avanti nel tempo attraversando tutte le barriere” afferma Nicholas Fox Weber, direttore della The Josef and Anni Albers Foundation “lavorando su questo progetto proviamo a entrare dentro ciò che alcuni non hanno, per scardinare i preconcetti di coloro che la vista la danno per scontata, per andare oltre e ripensare l’esperienza.”

La possibilità di toccare opere originali

Grazie alla generosità della Fondazione Albers sarà possibile toccare per la prima volta cinque opere originali di Josef e Anni Albers:

  • Rail, un tessuto che Anni produsse ad uso commerciale negli anni ’50;
  • Montanius III, una stampa a rilievo in cui Anni tenta di manipolare la forma;
  • Intaglio DUO E, altra stampa effettuata senza inchiostro né colori ma solo esponendo le linee in rilievo;
  • Homage to the Square e Color study per Homage to the Square, due opere non finite di Josef in cui si possono percepire i differenti spessori degli impasti, la stesura a spatola e le correzioni in gesso.

Il Corridoio sensoriale
La sezione, posizionata all’ingresso della mostra, prevede la creazione di un corridoio buio in cui sarà favorita l’esplorazione tattile dei materiali usati da Josef e Anni Albers, stimolando i visitatori a riconoscerne caratteristiche e peculiarità attraverso il tatto. Il pubblico avrà un’audioguida che si attiverà automaticamente quando i visitatori si avvicineranno ai punti di interesse.

Il corridoio buio - @PaginaFacebookVibe

Le audioguide
Per la visita sono state progettate delle audioguide insieme a Tooteko, uno spin-off dello IUAV di Venezia, che ha prodotto un dispositivo che consente di esplorare con il tatto superfici tridimensionali a rilievo e di ricevere informazioni audio pertinenti e localizzate.
Il sistema consiste in tre elementi di base: un braccialetto hi-tech, un supporto tattile dotato di tag NFC e una applicazione per tablet o smartphone. Il braccialetto hi-tech legge i tag NFC e, grazie alla Tooteko App, comunica wireless con lo smartphone o tablet. Durante la navigazione tattile dei supporti, quando la mano raggiunge un hotspot riconoscibile grazie alla codifica Braille, il braccialetto identifica il tag NFC in esso contenuto e attiva la traccia audio relativa al punto toccato. In questo modo, ad ogni hotspot corrisponde una informazione audio pertinente al dettaglio toccato.

Sezione musicale
Un’intera sezione della mostra è dedicata all’ascolto e alla musica, che metterà in relazione le copertine da Josef Albers disegnate per la Command Records con le musiche contenute nei relativi vinili. Un’altra suggestione sarà data dall’associazione fra la figura musicale del basso ostinato e la modularità scelta da Josef Albers, anche in relazione al basso ostinato, per la realizzazione di alcune opere ispirate a architetture messicane.

I modelli tattili
Nel percorso espositivo sarà possibile toccare dodici riproduzioni in resina delle opere in mostra,  realizzate dall’Istituto dei ciechi di Milano alle quali si aggiungono le riproduzioni dei Matières e dei Paper folding, esercitazioni che Albers faceva fare agli allievi per stimolare la tecnica manuale e la creatività, riprodotte da Fritz Horstman.

Il tavolo di Josef Albers
Sarà ricreata una sperimentazione che Josef Albers descrisse nel suo testo Interazione del colore.  Per metterlo in pratica in mostra saranno accostate, su un piano, tre vasche d’acqua a temperature diverse che permetteranno di sperimentare che la percezione tattile della temperatura può essere relativa così come la percezione visiva dei colori.

Questo è solo l’inizio di VIBE. Noi, come al solito, siamo sempre emozionati, perché l’abbiamo visto sulla carta dei formulari di Europa Creativa e l’abbiamo capito dalle parole emozionate e appassionate di Gregorio Battistoni. Gregorio è il responsabile organizzativo di Atlante Servizi Culturali, una startup di Città di Castello che dal 2009 crea energia innovativa in Italia, operando nel settore dell’arte in tutte le sue forme e declinazioni.

Domani saremo anche noi a Siena con Marzia Santone, Project Officer del Creative Europe Desk Italia - Ufficio Cultura - MiBACT, che parteciperà alla conferenza stampa della mostra.

Ovviamente vi invitiamo tutti a partecipare. Se volete continuare a seguire l’avventura di VIBE, al momento potete seguire tutti gli aggiornamenti sul sito web, la pagina facebook e l’account instagram del progetto.

Link utili:

Scheda tecnica e servizi mostra

Marzia Santone

4 Aprile 2018 © Creative Europe Desk Italia

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