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COOPERAZIONE - PRIORITà

PRIORITÀ

I progetti di cooperazione europea devono rispettare e sviluppare al massimo tre delle cinque priorità di seguito elencate:

A) Mobilità transnazionale di opere culturali e creative, di artisti e/o operatori culturali e creativi al fine di promuovere il dialogo interculturale, la comprensione della diversità culturale e l'inclusione sociale. I progetti orientati a questa priorità devono sviluppare una concreta strategia di mobilità transnazionale (non si tratta soltanto di “viaggiare attraverso le frontiere”), che può prevedere, per esempio:
capacity building agli operatori culturali coinvolti nel progetto per lavorare in un'ottica transnazionale e internazionale; creazione e produzione; ampliamento di competenze professionali e training anche per migliorare l’apprendimento tra pari; opportunità di lavoro per artisti in termini transnazionali e internazionali; accesso a nuovi mercati; creazione di opportunità di networking; raggiungimento di nuovi pubblici; dialogo inter-religioso e rispetto per tutte le espressioni culturali, miglioramento della situazione dei rifugiati.

B) Audience development (AD), ovvero sopprimere la lontananza tra le persone e la cultura: il pubblico non deve essere più concepito come uno spettatore passivo, ma come creatore di contenuti.
L' audience development è una priorità molto importante introdotta da Europa Creativa, perché consente agli artisti e a tutti gli operatori culturali, in generale, di far conoscere le loro opere al più vasto pubblico possibile e perché promuove l'accesso alla cultura anche ai gruppi sottorappresentati.
Gli obiettivi di una strategia AD posso essere orientati all'ampliamento, alla diversificazione del pubblico o all'intensificazione della relazione col pubblico fidelizzato/esistente (o una combinazione di queste tre strategie).
I progetti che contemplano questa priorità possono essere orientati, per esempio, a implementare le competenze sull'AD per gli operatori culturali, o prevedere strategie di co-creazione e co-produzione che abbiano un forte impatto a livello europeo.

C) Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali a sviluppare le loro competenze e internazionalizzare le loro carriere, sia per facilitare l'accesso alle opportunità professionali, che per creare le condizioni per la circolazione transnazionale di opere culturali e creative e il networking.
Per fare capacity building le linee guida della call indicano 3 modi, che vanno a costituire 3 specifiche priorità:

C1) digitalizzazione: il digitale sta avendo un impatto enorme sulla produzione e sulla distribuzione della Cultura e offre incredibili opportunità al settore culturale e creativo. I progetti che contemplano questa priorità devono andare oltre la mera digitalizzazione dei contenuti e prevedere una strategia analitica e innovativa.

C2) creazione di nuovi modelli di business culturale.

C3) istruzione e formazione, ossia ampliamento di competenze culturali e/o artistiche.

Il Consiglio del Desk: come ti abbiamo già suggerito, devi meditare sulle priorità della call, leggendole per intero nelle linee guida da pag. 4 a pag. 6.

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